Aumenti in busta paga per badanti e colf straniere

CCNL per Colf e Badanti, raggiunto l’accordo per il rinnovo

Un’ottima notizia per tutti i lavoratori stranieri del settore domestico. Il nuovo CCNL Colf e Badanti 2020 è infatti realtà. Il contratto collettivo è stato finalmente rinnovato, ed entrerà in vigore a partire dal prossimo 1 ottobre.

Cosa comporta il rinnovo del contratto collettivo per i lavoratori domestici extracomunitari ?

Prima di tutto un aumento in busta paga, ed è certamente un dettaglio molto importante in un periodo dove l’economia ha subito un duro colpo a causa della pandemia di coronavirus.

Ma l’incremento dello stipendio non è l’unica notizia positiva: il nuovo CCNL Colf e Badanti 2020 presenta infatti anche altre novità, che andremo ad osservare nel dettaglio: la nuova denominazione di collaboratori e collaboratrici, ad esempio, ma anche le variazioni ai livelli di inquadramento contrattuale.

L’accordo è stato raggiunto lo scorso 8 settembre, grazie anche alla firma delle organizzazioni sindacali. Si tratta di una vera e propria svolta, dato che il precedente contratto era scaduto nel 2016 e da 4 anni i lavoratori attendevano invano un rinnovo.

Il vicepresidente di Assindatcolf, Alessandro Lupi, ha sottolineato la difficoltà della trattativa ma anche la soddisfazione per essere riusciti a siglare un accordo che tutela le famiglie, in particolare quelle che hanno necessità di assistenza per persone non autosufficienti.

Assistenti familiari prendono il posto di badanti e colf

Il nuovo CCNL per Colf e Badanti avrà valore fino al 31 dicembre 2022 e interesserà 860.000 lavoratori regolari del settore domestico, che prendono ora il nome di “assistenti familiari”.

Il primo dettaglio di spessore è proprio il cambio di denominazione, con la dicitura “assistenti familiari” che va a riconoscere i lavoratori del settore domestico come autentiche figure professionali.

L’inquadramento avverrà su tabelle dei livelli che terranno conto di determinati fattori, come ad esempio le competenze acquisite e le mansioni attribuite: alcuni “assistenti familiari” si occupano esclusivamente della casa, altri invece sono chiamati ad assistere alcune persone all’interno della famiglia.

Se l’assistenza è necessaria per persone con disabilità psichica o disturbi dell’apprendimento, ecco che entra in gioco la nuova figura dell’assistente educatore formato, appena presentata dall’Assindatcolf.

E per quanto riguarda gli aumenti in busta paga ?

Si tratta ovviamente di uno degli aspetti dirimenti del nuovo CCNL per Colf e Badanti, che interessa particolarmente lavoratori e lavoratrici di questo settore.

Andando nel dettaglio, per il livello medio B super scatterà un aumento mensile di 12 euro a partire dal 1 gennaio 2021, con innalzamento del minimo contrattuale per una persona convivente a 880 euro al mese.

Per quanto riguarda invece i lavoratori che assistono bambini fino al 6° anno d’età e agli assistenti familiari che assistono più di una persona non autosufficiente, il nuovo contratto collettivo prevede un sistema di indennità che avrà un importo variabile tra le 100 e le 116 euro ed entrerà in vigore dal 1 ottobre.

La certificazione di qualità

Infine, i lavoratori e le lavoratrici che sono in possesso della certificazione di qualità potranno godere di un’ulteriore indennità, pari a 10 euro al mese.

Un altro passaggio molto importante è quello dei livelli di inquadramento

Finora, il CCNL ne contava 3; con il rinnovo, la ripartizione si estende su 4 livelli, ognuno dei quali stabilito in base alle competenze di ogni lavoratore del settore domestico e alle mansioni o prestazioni lavorative che si vanno a svolgere.

Come accennato in precedenza, viene quindi operata una distinzione tra i lavoratori e le lavoratrici che si occupano della gestione quotidiana dell’abitazione e tra coloro che invece sono chiamati a prendersi cure di una o più persone all’interno della famiglia.

In più, come detto, si aggiunge l’educatore formato per i bambini o gli anziani in condizioni di disabilità o non autosufficienza.

Ma il nuovo CCNL introduce anche delle agevolazioni per le famiglie ?

La risposta è affermativa, come nel caso delle famiglie che hanno a carico persone non autosufficienti e necessitano quindi di una seconda badante.

In più, chi ha necessità di assumere una badante notturna può versare i contributi previdenziali su una base di 8 ore, godendo di una riduzione di 24 ore settimanali.

Corsi di formazione professionale

Infine, il nuovo CCNL per Colf e Badanti ha tenuto conto anche dei corsi di formazione professionali che i lavoratori e le lavoratrici del settore domestico si trovano molto spesso a dover frequentare.

Si potrà quindi beneficiare di 40 ore annue (che diventano 64 per la frequentazione dei percorsi formativi riconosciuti e finanziati dall’Ente bilaterale di settore, Ebincolf, ndr), a patto che sia possibile dimostrare un’anzianità di almeno 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro.

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