Costo del permesso di soggiorno, aumenti

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Rincaro del costo del permesso di soggiorno, ma è contro i trattati UE

Settimana amara per gli immigrati in Italia che si sono visti rincarare il costo del permesso di soggiorno di ben 2.96 euro, numero che forse preso in sé sembra anche poco ma che corrisponde ad un aumento del 10.76% di una imposta, il costo PSE, che, assieme al costo per il rilascio/rinnovo del permesso, è stata giudicata “spropositata” dalla Corte di Giustizia Europea in quanto lesiva dei diritti dei cittadini stranieri in Italia, e che di conseguenza deve essere rimborsata dallo Stato Italiano.

È stato pubblicato in questa settimana, infatti, un nuovo decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, il quale, in accordo con il Ministro dell’Interno, ha determinato la revisione del costo del nuovo Permesso di soggiorno elettronico (PSE 380): il nuovo costo, IVA e commissione a Poste Italiane compresi, è di 30.46 euro rispetto i 27.50 euro che si pagavano fino alla scorsa settimana.

I singoli aumenti (superato con decreto del 05.06.2017)

Rimane invariato, almeno per il momento, il contributo per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno: questo varia da un minimo di 80 euro, nel caso si richieda il rilascio o il rinnovo di un permesso di soggiorno di durata fino a un anno ad un massimo 200 euro per il permesso UE per lungo soggiornanti, ovvero quei permessi che hanno durata superiore ai due anni.

L’aumento rimane comunque elevato anche qualora guardassimo all’intero costo della pratica di richiesta o di rinnovo del permesso di soggiorno: passiamo da euro 107.50 a euro 110.46 per rilascio/rinnovo di permessi validi fino a un anno (ovvero un aumento del 2.75%); da euro 127.50 ad euro 130.46 per il rilascio/rinnovo di permessi di soggiorno con validità compresa tra un anno e due anni (ovvero un aumento del 2.32%); e infine un aumento del 1.30% per chi richiede il rilascio/rinnovo di permessi aventi validità superiore ai due anni e dei permessi di soggiorno per dirigenti d’azienda.

Questi aumenti si aggiungono, poi, agli ulteriori balzelli cui sono soggetti gli immigrati: infatti, oltre al costo per il PSE e al contributo per il rilascio/rinnovo del permesso, si devono sommare ulteriori 16 euro di marca da bollo, che va allegata in pratica, e altri 30 euro che Poste Italiane richiede per la spedizione del kit con la domanda di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.

Complessivamente, dunque la richiesta/rinnovo del permesso di soggiorno costa, di sole imposte e balzelli, da un minimo di 156.46 euro per i permessi validi fino a un anno, a 176.46 euro per i permessi validi da un anno a due anni e a 276.46 euro per tutti gli altri permessi di soggiorno.

Aumento contrario alla sentenza Corte Giustizia Europea

Si deve precisare però che, a rendere particolarmente scandaloso il rincaro di 3 euro, è il fatto che lo stesso risulti contrario alla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, la quale, con propria sentenza datata 2 settembre 2015, ha già giudicato l’Italia colpevole di violazione dei diritti dei cittadini stranieri in Italia, per richiedere il pagamento di imposte sproporzionate.

L’aumento di questa settimana, che va ad incrementare quanto già la Corte di Giustizia Europea riteneva sproporzionato, non fa altro che esporre l’Italia al rischio di un aumento dei ricorsi di stranieri di fronte alla Corte di Giustizia Europea stessa.

Inca e Cgil, commentando il contenuto del decreto ministeriale hanno affermato che si tratta di “un’ operazione senza pudore”, il cui scopo è chiaramente quello di “fare ulteriore cassa su chi già contribuisce in modo cospicuo versando tasse e i contributi al bilancio dello Stato senza ottenerne uguali diritti e prestazioni corrispondenti”.

Sia il patronato Inca, dunque, che il sindacato Cgil continueranno la propria politica di assistenza agli stranieri in Italia inoltrando per conto di questi le richieste di rimborso alla Corte di Giustizia Europea, il cui parere è vincolante per lo Stato Italiano.

Nuovi importi dal 9 giugno 2017

Dopo che il Consiglio di Stato nell’autunno 2016 aveva bocciato in via definitiva le tariffe previste sino ad allora per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, con un minimo di 80 euro e un massimo di 200 a seconda dei casi, ora finalmente con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’aggiornamento deciso dal Ministero dell’Economia scopriamo che i costi per le domande sono praticamente dimezzati.

importi contributo permesso soggiorno 2017

importi contributo permesso soggiorno 2017

In particolare dal 9 giugno 2017 in poi i nuovo importi per il titolo di soggiorno sono così fissati:

  • 40 euro (a fronte degli 80 euro precedenti) per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno con durata superiore a tre mesi e inferiore o pari ad un anno.
  • 50 euro (a fronte dei 100 euro precedenti) per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni.
  • 100 euro (a fronte dei 200 euro precedenti) per il rilascio del permesso di soggiorno UE destinato ai soggiornanti di lungo periodo e per i dirigenti e i lavoratori specializzati richiedenti il permesso di soggiorno.

Le nuove disposizioni comunque non vengono applicate ai minori di 18 anni, ai minori ricongiunti, ai cittadini stranieri che richiedono e rinnovano il permesso per asilo, per protezione sussidiaria e per motivi umanitari, ai richiedenti asilo,ai cittadini stranieri entrati in Italia per cure mediche insieme ai loro accompagnatori, ai titolari di protezione internazionale (asilo politico e protezione sussidiaria) che richiedono un Permesso di Soggiorno UE per lungo soggiornanti, o ancora a coloro che fanno domanda per la conversione, l’aggiornamento e il duplicato del permesso in corso di validità.

La modifica tariffaria non ha però toccato le spese per i cittadini stranieri riservate ad altri costi fissi: così rimangono da pagare 16 euro per la marca da bollo, 30,46 euro per la stampa del documento elettronico e 30 euro per il servizio di spedizione effettuato da Poste Italiane.

Circolare ministeriale sui nuovi contributi permesso soggiorno

OGGETTO: decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell’Interno del 5 maggio 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 serie generale, dell’8 giugno 2017, in vigore dal successivo 9 giugno 2017.

Si comunica che sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 serie generale, del l’ giugno corrente, è stato pubblicato l’unito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell’Interno, del 5 maggio 2017, in cui è previsto, all’articolo 1, che il contributo per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno, a carico dello straniero di età superiore ad anni diciotto, ammonti a:
a) euro 40,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;
b) euro 50,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;
c) euro 100,00 per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i dirigenti e i lavoratori specializzati richiedenti il permesso di soggiorno ai sensi degli artt. 27, comma 1, lett. a), 27-quinquies, comma 1, lettere a) e b) e 27 sexies, comma 2 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni.

Il decreto in analisi ha mantenuto inalterate le disposizioni contenute nel decreto del 6 ottobre 2011, cui è stata, in particolare, apportata modifica all’articolo 3, comma 1, lettera e, con l’estensione delle categorie dei soggetti esentati dall’obbligo del contributo, mediante l’inclusione dei cittadini stranieri richiedenti il duplicato del permesso di soggiorno in corso di validità.

In virtù delle disposizioni contenute nel nuovo decreto, a decorrere dal 9 giugno 2017, le pratiche di soggiorno presentate presso gli sportelli postali abilitati o presso gli Uffici di codeste Questure, dovranno vedere corrisposto, per la successiva definizione, il versamento del prescritto contributo.

Al riguardo, si rende noto che sono stati assunti contatti con i rappresentanti del Centro Elettronico Nazionale di Napoli affinchè siano ripristinati, all’atto della vigenza del decreto, i controlli informatici operativi nel passato, nella fase di accettazione delle pratiche di soggiorno.

Le SSLL dovranno curare la medesima attività di verifica della corresponsione del contributo anche laddove le istanze siano state presentate in data anteriore al 9 giugno corrente e siano in fase istruttoria oppure siano state definite, ma in attesa della produzione del permesso elettronico a cura del Poligrafico o della mera consegna del titolo allo straniero.

Casi di esclusione del pagamento del contributo

L’articolo 3 del DM 6 ottobre del 2011 prevede i casi di esclusione dal pagamento del contributo nei confronti di:

a) cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale di età inferiore ai 18 anni;

b) cittadini stranieri di cui all’art. 29, comma 1, lett. b) del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;

c) cittadini stranieri che entrano nel territorio nazionale per ricevere cure mediche, nonchè loro accompagnatori, secondo quanto previsto dall’art. 36, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;

d) cittadini stranieri richiedenti il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari;

e) cittadini stranieri richiedenti l’aggiornamento o la conversione del permesso di soggiorno in corso di validità.

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2 Comments on "Costo del permesso di soggiorno, aumenti"

  1. aggiunta 100 euro per carta soggiorno | 26 giugno 2017 at 5:47 pm |

    sono andata a ritirare la carta di soggiorno al commissariato e mi hanno chiesto di pagare altri 100€ (oltre i 30,46 già pagati) in integrazione della mia richiesta (presentata il 14 dicembre 2016). Per quanto mi risulta la mia carta di soggiorno è stata prodotta prima del 09 giugno 2017, ma non l’ho ancora ritirata.
    Devo comunque pagare l’aggiunta di 100€?

  2. articolo 31 per assistenza | 10 agosto 2017 at 5:47 pm |

    Io ho la sentenza del Tribunale dei minorenni per permesso di soggiorno (articolo 31 per assistenza ai minori malati), perchè la mia figlia, attualmente è affetta da anni da una patologia cronica renale.
    Quest’anno, abbiamo un decreto fino al compimento di 18 anni della nostra figlia, ma mi viene preteso dalla questura una cifra di 30,46 euro più marca da bollo per ogni bambino, con un totale di 80 euro oltre la marca da bollo per noi genitori.

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