Decreto flussi 2018

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Decreto flussi 2018, ecco i nuovi flussi 2018

Pubblicato il 16 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto firmato dal Presidente del Consiglio per i Flussi dei lavoratori stranieri 2018. Ecco chi rientra e come fare domanda

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, il 15 dicembre scorso ha firmato il decreto attraverso il quale ogni anno vengono fissate le quote dei cittadini stranieri che possono entrare regolarmente in Italia per lavorare, in genere per motivi di lavoro stagionale.

Le date per l’invio dei moduli decreto flussi 2018

A partire dalle ore nove del 18 gennaio 2018 saranno disponibili per la precompilazione i moduli per la presentazione delle istanze di lavoro non stagionale ed autonomo di cui al Decreto 15 dicembre 2017.

I termini per l’invio delle istanze di lavoro non stagionale ed autonomo saranno aperti dalle ore nove del 23 gennaio 2018.

Inoltre, a partire dalle ore nove del 24 gennaio 2018, saranno disponibili per la pre-compilazione i moduli per la presentazione delle istanze di lavoro stagionale di cui al DPCM 15 dicembre 2017.

I termini per l’invio delle domande di lavoro stagionale saranno aperti dalle ore nove del 31 gennaio 2018. Entrambe le tipologie di moduli telematici saranno disponibili fino a tutto il 31 dicembre 2018.

date flussi stagionali

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Decreto flussi 2018 pubblicato in gazzetta ufficiale

Dopo la firma da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, il 15 dicembre scorso, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 12 del 16 gennaio 2018, il Decreto che regolamenta la “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2018”.

Nessuna sorpresa nelle cifre: anche per il 2018 infatti i lavoratori non comunitari ammessi in Italia per causa di lavoro subordinato stagionale o non stagionale e di lavoro autonomo saranno al massimo 30.850 con scaglionamenti precisi. In particolare:

  • 12.850 unità legati a motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.
  • 500 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero e che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine (ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 286/25 luglio 1998).
  • 100 lavoratori di origine italiana, per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Uruguay, Brasile, Venezuela, Argentina per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.

E ancora, con il decreto viene autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale, 3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale, 800 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

In ultimo, rientrano nella suddetta quota massima prevista anche le conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale e 100 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

In particolare è riservato agli ingressi per motivi di lavoro stagionale, ed esattamente 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale delle seguenti nazioni :

Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea),
Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava
di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo,
Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria,
Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina

Le rimanenti 12.850 unità saranno invece, come negli anni precedenti, riservate in piccola parte ai lavoratori appartenenti a determinate categorie (lavoratori autonomi, lavoratori di origine italiana, lavoratori che hanno seguito all’estero corsi di formazione ex art. 23 Testo Unico Immigrazione)

Non si tratta, è sempre bene ricordarlo, di una regolarizzazione e quindi non possono essere sfruttate per chi sia già in Italia impiegato in nero, ad esempio come badante, colf oppure operaio.

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale partirà ufficialmente il calendario delle domande che andranno presentate come negli anni scorsi attraverso il sito del Ministero dell’Interno https//:nullaostalavoro.dlci.interno.it e verranno anche specificate le date per l’inizio dell’inoltro delle domande telematiche.

Come funziona la procedura flussi 2018 ?

Il datore di lavoro, indipendentemente dal fatto che sia italiano oppure straniero regolarmente soggiornante in Italia, che vuole aprire un rapporto di lavoro subordinato (a tempo determinato o indeterminato) con uno straniero residente all’estero deve presentare domanda allo Sportello Unico Immigrazione della provincia nella quale si svolgerà la prestazione lavorativa, nell’ambito delle quote previste dal decreto flussi 2018.

A quel punto lo Sportello Unico Immigrazione SUI rilascia il nulla osta al lavoro e  successivamente verifica il visto rilasciato dall’autorità consolare e i dati anagrafici del lavoratore.

avvocato per stranieri, pratiche immigrazioni

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Portale Immigrazione
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3 Comments on "Decreto flussi 2018"

  1. Sono cittadina brasiliana.. | 11 gennaio 2018 at 6:01 am |

    Buon giorno,
    so che ancora deve uscire il decreto flussi per il 2018, che secondo quanto riportato in questo sito,
    dovrebbe essere analogo a quello del 2017.
    Sono cittadina brasiliana , posso accedere a questo decreto?
    grazie

  2. PROCEDURA PER FAR LAVORARE UNA RAGAZZA FILIPPINA IN ITALIA ALLA MIA RISPONSABILITA’

    eGREGI SIGNORI, BUONA SERA, VORREI CHIEDERE ALLA vS RISPETTABILE UFFICIO LA PROCEDURA ED ANCHE IL PERMESSO PER FAR VENIRE DALLE FILIPPINE UNA RAGAZZA/DONNA STTO LA MIA RISPONSABILITA’ SIA FINANZIrAMENTE SIA VITO ALLOGGIO STiPENDIO ISCRIZIONE AL INPS ETC. TUTTI CHE OCCORRONO PER LAVORARE IN ITALIA. vORREI CHE CI DATE LE INFOMaRZIONE ESATTE IN MODO CHE POSSA COMINCIARE AD ORGANIZZARE GLI DOCUMENTAZIONI. gRAZIE

  3. ho la mia compagna tunisina, nella speranza di poterla fare arrivare in Italia, e considerato che lei non lavora in Tunisia e per cui non puo’ chiedere neanche un visto turistico, ho intrapreso la possibilità di farla arrivare come lavoratrice autonoma. Mi sono recato in Tunisia e mi sono fatto fare una Procura speciale che mi autorizza a richiedere il nulla osta per richiedere di aprire un’attività in Italia di agenzia di affari, successivamente sono andato alla Camera di Commercio di Modena, e mi sono fatto rilasciare il Nulla osta a poter aprire un’attività in Italia, con i relativi parametri necessari. Adesso dovrei aspettare che esca il flusso e presentare la domanda o sbaglio?

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