L’immigrato irregolare può denunciare il datore per il mancato pagamento ?

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Il clandestino può ottenere le tutele del diritto del lavoro ?

Il lavoro si propone come la base indiscutibile della legislatura italiana. L’ordinamento non prevede differenza di tutela fra i lavoratori che sono assunti in modalità regolare e soggetti che invece sono assunti irregolarmente.

E se la denuncia del lavoro irregolare viene svolta da un cittadino immigrato privo del permesso di soggiorno?

Si tratta di una questione spinosa, che accade con frequenza nel nostro paese e che quindi ha portato i legislatori a elaborare una legge, ovvero l’art. 22 comma 12 della Legge n. 286/98, che stabilisce che “Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno (…) è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno e con l’ammenda di 5.000 Euro per ogni lavoratore impiegato”.

La denuncia del lavoro irregolare da parte dell’immigrato privo di permesso di soggiorno non porta, ovviamente, alla regolarizzazione della sua posizione e nemmeno alla concessione del permesso di soggiorno stesso, ma è importante notare che esistono alcuni casi, come la riduzione in schiavitù e la posizione in essere da una organizzazione criminale che aprono nuovi scenari sull’argomento.

In quali casi il clandestino ottiene il permesso di soggiorno per sfruttamento ?

In questi specialissimi casi, l’art. 18 della legge n. 286/98 consente la concessione di un permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale e quindi offre all’immigrato la possibilità di esercitare un’attività lavorativa in attesa della regolarizzazione della sua posizione.

A differenza di ciò che accade in molti stati del mondo, l’Italia stabilisce che il permesso di soggiorno serve ai fini dell’efficacia del contratto e non della sua validità.

Ciò comporta che gli immigrati non necessitano di un contratto per acquisire il permesso, ma devono disporne affinché il contratto di lavoro sia effettivamente valido a norma di legge.

Il lavoratore senza permesso di soggiorno può rivolgersi al giudice ?

L’immigrato irregolare che lavora e non è retribuito può quindi agire per via giudiziaria, in primis per richiedere l’accertamento della sussistenza del suo rapporto di lavoro e quindi per richiedere l’effettivo pagamento delle somme che gli sono dovute (stipendio, straordinario, ferie e così via).

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