Nuova legge minori non accompagnati

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Camera, la legge per i minori stranieri non accompagnati è realtà

Approvata la legge che introduce nuove misure dedicate esclusivamente ai minori stranieri non accompagnati che sbarcano in Italia: ecco tutte le novità

La proposta di legge che vara nuove misure per la protezione dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia è stata finalmente approvata dalla Camera a fine marzo con 375 voti a favore, 13 contrari e 41 astenuti. Il punto forte del provvedimento è nella tutela di bambini e i ragazzi non ancora maggiorenni che arrivano in Italia senza una famiglia: d’ora in poi non potranno essere respinti ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei dell’Unione Europea.

migranti

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Tutto parte da una considerazione base: il minorenne straniero che giunge in Italia senza la presenza dei suoi genitori o di un adulto che ne sia legalmente responsabile è in una situazione oggettivamente più svantaggiata e quindi va protetto anche per evitare che prenda brutte strade.

Prima di questa approvazione la legge italiana non prevedeva un provvedimento di attribuzione dell’età per i minori e invece d’ora in poi verrà notificato sia a lui che al tutore provvisorio. Inoltre viene garantita maggiore assistenza, introducendo anche la presenza di mediatori culturali durante tutta la procedura.

Sono molti i punti nuovi introdotti dalla legge. In primis i minori non potranno permanere nelle strutture di prima accoglienza dedicate esclusivamente a loro per più di 30 giorni a fronte dei 60 che erano invece previsti fino ad oggi e viene anche attivata una banca dati nazionale nella quale confluisce la ’cartella sociale’ del minore, quella che lo accompagnerà durante tutto il suo percorso in Italia.

Inoltre viene prevista la necessità da parte delle autorità competenti di svolgere indagini familiari nell’interesse del minore disciplinando anche le modalità di comunicazione di quello che emerge sia al minore che al tutore.

E ancora, la competenza sul rimpatrio assistito passa dalla Direzione Generale dell’immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ossia un organo amministrativo) al Tribunale per i minorenni, organo dedicato a determinare l’interesse del minore.

Scompaiono anche i permessi di soggiorno utilizzati fino ad oggi, come il permesso di soggiorno per integrazione del minore, affidamento, attesa affidamento, e rimangono solo i permessi di soggiorno per minore età e per motivi familiari, nel caso il minore non accompagnato sia sottoposto a tutela o sia in affidamento.

Il minore potrà richiedere il permesso di soggiorno direttamente alla questura competente, anche in assenza della nomina del tutore. Ecco perché entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge ogni tribunale per i minorenni dovrà redarre un elenco di ’tutori volontari’ disponibili ad assumere la tutela anche dei minori stranieri non accompagnati, in modo da assicurare ad ogni minore una figura adulta di riferimento che sia in grado di avere le competenze necessarie.

pubblicazione legge minori stranieri

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La legge incoraggia anche l’affido familiare come via prioritaria di accoglienza rispetto alle strutture, ci saranno maggiori tutele per il diritto all’istruzione e alla salute, la possibilità di procedere all’iscrizione al servizio sanitario nazionale anche prima della nomina del tutore oltre alla possibilità di arrivare ai titoli conclusivi dei corsi di studio, anche quando al compimento della maggiore età non si possieda un permesso di soggiorno.

Infine per la prima volta vengono riconosciuti anche per i minori stranieri non accompagnati il ’diritto all’ascolto’ nei procedimenti amministrativi e giudiziari che li riguardano e il diritto all’assistenza legale, anche con il gratuito patrocinio a spese dello Stato.

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