Decreto flussi 2020 quando esce ?

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Teresa Bellanova e il decreto flussi 2020

Molto discusso in questi giorni il tema della sanatoria stranieri. Il governo giallo rosso è in questo giorni impegnato nel Consiglio dei Ministri per fissare alcuni punti fermi anche il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha espresso un orientamento positivo in tal senso.

Sui social network intanto gli stranieri intanto si chiedono se e quando si aprirà il decreto flussi 2020.

Tra i soggetti coinvolti nell’apertura dei flussi 2020 sarà determinante anche l’energica Ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova.

Decreto flussi 2020 quando esce ?

Come sappiamo il decreto flussi annuali esce in concomitanza della stagione di raccolta della frutta, nelle regioni del nord est d’Italia, ricordiamo come nell’anno 2019 l’allora Ministro dell’Interno Salvini aveva lasciato in apprensione gli agricoltori in quanto l’apertura dei flussi 2019 si era ritardato fino a fine aprile 2019.

Il decreto flussi 2019, l’attesa degli agricoltori veneti

Lo scorso anno pertanto si era aperta la possibilità di inviare le domande per lavoro stagionale solo dalle ore 9 del 24 aprile 2019 con istanze telematiche di nulla osta all’ingresso per lavoro stagionale tramite portale con autenticazione SPID.

Nel settore agricolo e in specifico nella raccolta della frutta si era alzato un mormorio di protesta dalle rappresentanze sindacali di categoria (come la CIA) in quanto si era compromesso la possibilità di avere forza lavoro per la raccolta.

Il decreto flussi 2018, la sorpresa di gennaio

Curioso l’anno 2018, dove i flussi 2018 erano disponibili già dalle ore 9 del 24 gennaio 2018 i moduli per la pre-compilazione delle istanze. Mentre l’invio online era scadenziato per le ore 9 del 31 gennaio 2018.

Ciò era stato determinato dall’imminente caduta del Governo che prima di chiudere l’esperienza aveva messo in sicurezza il decreto annuale 2018.

Teresa Bellanova: lotta al caporalato e tutela dell’agricoltura

Chi è la Ministra dell’Agricoltura che potrà avere un peso determinante nella compagnie governativa per l’apertura dei flussi 2020 ?

Si tratta di una personalità con un passato degno di rispetto, le cui note di merito non concernono certo i titoli di studio.

La Bellanova non ha mai avuto la possibilità di studiare, come lei stessa conferma durante un’intervista.

A suo tempo ha dovuto rinunciare all’infanzia, alla spensieratezza dei 12 anni, per andare a lavorare.

La sua vita insomma, fatta di sfida e di battaglie, non le ha permesso di studiare, di scalare la vetta, ma oggi trionfante occupa un posto di tanto cappello.

La sua vita, si è svolta nei campi ma l’intelligenza sopraffine non le consente di abbandonare lo stimolo mentale.

E così sin dai 20 anni inizia a militare nei sindacati per la lotta contro il caporalato.

Ecco il motivo per cui, nei suoi già numerosi interventi da Neo Ministra, ha ripetutamente dichiarato che a fare da padrona durante il suo mandato sarà l’esperienza.

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Le critiche degli haters sui social

Gli haters sui social media (termine per indicare coloro che diffondono odio nei confronti di altri individui per mezzo dei social) si sono subito accaniti sulla ministra Bellanova, a partire dalla sua prima apparizione pubblica.

Il suo aspetto non proprio da star e il sul vestito blu elettrico hanno smosso commenti sessisti e poco graditi, ad una donna che, è il caso di dire ha vigore fisico e mentale.

In sua difesa, non ha potuto che sorridere dicendo di amare i colori e i vestiti in tinta. La vita già troppo difficile condotta in passato le ha insegnato a non dar peso alle frivolezze, e la questione del vestito lo era eccome.

La sua scelta era stata fatta senza troppo peso, in quanto le cose importanti della vita sono altre.

Come dichiara infatti in un’intervista : «Io ho perso amiche di 17, 18 anni che sono morte negli incidenti dei pulmini dei caporali, nei campi. Non hanno avuto le opportunità che ho avuto io».

I suoi scopi: riscoprire l’agricoltura e l’amore per lo studio

Teresa Bellanova non disdegna il suo passato e non nasconde il percorso scolastico purtroppo interrotto. Ha dovuto lavorare nei campi sin da ragazzina, per questo invita tutti i giovani di oggi ad apprezzare lo studio.

Non c’entra nulla l’avere o meno il “pezzo di carta”, ma è tutta questione di conoscenza. Per la ministra “più si sa e meglio è”.

Dal suo canto dice di aver fatto tutto quello che le era possibile per non dover affrontare la dispersione scolastica, e automaticamente per facilitare l’accesso agli studi.

Un altro consiglio che la Bellanova dà ai giovani è di non sottovalutare l’agricoltura nel loro futuro. Si potrebbe considerare il mangiare e il bere bene come valori culturali.

Ragion per cui si impegnerà a mettere l’agricoltura al centro dell’agenda politica. Finché i giovani non impareranno a valorizzare il settore agricolo, le imprese non ingraneranno come meritano.

Il caporalato e il nuovo decreto flussi 2020

Perché la Bellanova ha molto a cuore la questione del caporalato ?

Perché nel suo excursus sindacale, coro lo sfruttamento dei campi ha imparato che la legge reprime i caporali, ma la prevenzione al problema manca

Apertura a una nuova regolamentazione dei flussi di migranti 2020

Al di là di ciò il suo obiettivo però si basa sui flussi di migranti. A tal proposito ha dichiarato: «La regolamentazione dei flussi di migranti, essendoci fabbisogno per il lavoro agricolo..».

Insieme alla ministra Luciana Lamorgese intende affrontare quanto prima possibile l’esigenza delle imprese che necessitano una differente regolamentazione sui flussi regolari di lavoratori stranieri.

Sintesi a cura dello Studio

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