Permesso di soggiorno a chi denuncia e altre novità anti terrorismo

Molte le novità introdotte dal decreto anti terrorismo recentemente licenziato alla Camera e che è ora al vaglio del Senato: tra le più importanti, oltre pene più severe per chi collabora con il terrorismo, il permesso di soggiorno a chi denuncia.

Se il Senato confermerà il testo approvato alla Camera, presto anche la Repubblica Italiana si doterà di norme più severe per il contrasto del terrorismo internazionale: tra i nuovi strumenti a disposizione degli organi di polizia troviamo maglie più larghe per le intercettazioni online, con possibilità di controllare, per mezzo di appositi software, tutte le comunicazioni che avvengono su piattaforme di messaggistica, per smartphone, tablet telefoni e PC, come per esempio WhatsApp, Skype, Hangouts e via dicendo.

A disposizione della Magistratura, invece, nuovi strumenti di contrasto del terrorismo: tra questi si annoverano la possibilità di colpire direttamente i cosiddetti foreigh fighters, ovvero coloro che dall’Italia partono alla volta di paesi ad alto rischio terrorismo come Iraq o Siria, per arruolarsi nei gruppi di terroristi grazie alla possibilità di reclusione da 5 a 8 anni; fino a 10 anni di prigione sarà invece la pena per coloro che finanziano o fanno propaganda ad associazioni terroristiche.

Infine, poiché gli attivisti utilizzano in modo intensivo i canali informatici per pubblicizzare la propria attività nonché cercare e formare nuovi terroristi, come per le intercettazioni di cui abbiamo parlato al precedente paragrafo, sono previste una serie di norme volte a dare alla Magistratura la possibilità di colpire chi utilizza i canali informatici e telematici a fini terroristici, anche in questo caso definendo pene molto severe.

Tuttavia, la novità di maggior rilievo, che viene messa a disposizione di forze di polizia e questure è la possibilità di rilasciare un permesso di soggiorno a fini investigativi : coloro che si pongono a disposizione degli organi di polizia per fornire informazioni utili anti terrorismo o per catturare criminali internazionali, potranno ricevere uno speciale permesso di soggiornoa chi denuncia terroristi” della durata di un anno e rinnovabile di anno in anno.

Il rilascio del premesso di soggiorno a fini investigativi avviene su richiesta degli investigatori e responsabile per il rilascio è il Questore, il quale, a tal fine, valuterà che il collaboratore abbia realmente fornito una collaborazione di “straordinaria rilevanza” per evitare attentati terroristici.

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