Cambiare l’appuntamento in questura per il permesso soggiorno

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Appuntamento per impronte digitali del permesso di soggiorno

Per le impronte digitali è essenziale la presenza del diretto interessato. In caso di impedimento l’unica soluzione è cercare di spostare la data.

Ci sono due passaggi fondamentali per tutti quelli che presentano domanda per ottenere il permesso di soggiorno, indipendentemente dal motivo della richiesta.

Il primo è quello di recarsi presso gli sportelli degli uffici postali abilitati alla ricezione delle domande e quindi alla raccolta di tutti i documenti. E il secondo, che deriva di conseguenza, è quello con l’appuntamento presso la Questura di competenza.

Ma cosa succede se nel giorno e nell’ora in cui è stato fissato l’incontro non si può essere presenti e come si può fare quindi per cambiare l’appuntamento presso la Questura ?

L’appuntamento in Questura per le impronte e la consegna delle foto

Andiamo con ordine e spieghiamo perché la visita alla Questura è fondamentale e come bisogna comportarsi in caso di impedimento.

Si tratta di una tappa obbligata per tutti quelli che aspettano una risposta positiva per il permesso di soggiorno. Presso l’ufficio predisposto dalla Polizia infatti bisogna lasciare foto e le impronte digitali che sono assolutamente personali, sia per gli adulti che per i minorenni.

Quindi se per la presentazione della domanda si può delegare una persona di fiducia (parente stretto, amico oppure personale del Caf presso il quale ci si appoggia), non così succede per il passaggio in Questura che deve essere fatta dal diretto interessato per ovvi motivi legati alla sua persona.

La lettera di convocazione per la Questura o Commissariato di P.S.

Quando si esaurisce il primo passaggio della domanda, ossia la presentazione di tutta la documentazione necessaria per il riconoscimento del permesso e si completano tutti i passaggi del kit presso le Poste, l’operatore allo sportello consegna anche la lettera di convocazione per l’appuntamento in Questura, insieme ai codici dell’assicurata. In detta lettera è indicato anche il giorno di presentazione all’ufficio immigrazione.

Successivamente nella data indicata dalle Poste, oppure in quella successiva desunta da raccomandata/ Sms arriverà l’avviso effettivo per la presentazione in Questura al fine del fotosegnalamento e qualora fosse ritenuto necessario anche integrare con altra documentazione mancante che non era stata inserita al momento della prima presentazione del kit alle Poste.

Succede però che in alcuni casi la lettera o il messaggio non arrivino, anche se sono stati spediti, e quindi il diretto interessato non si presenti all’appuntamento.

Oppure ancora che invece la comunicazione sia arrivata per tempo, ma non si riesca lo stesso ad essere presenti per problemi legati al lavoro, ad un improvviso rientro nella patria di origine o altro.

Cosa fare in caso di impedimento a presentarsi ?

In questi casi l’unica possibilità è quella, se l’impossibilità ad essere presenti in Questura il giorno fissato per l’appuntamento è nota al diretto interessato, di telefonare per tempo al numero degli uffici preposti oppure recarsi di persona nei giorni precedenti la data giusta per cercare di spostarla.

L’avvertenza è che non è affatto facile perché spesso sono arrivate lamentele di extracomunitari che hanno dovuto provare per più giorni a contattare la Questura senza successo oppure sono stati rimbalzati da un interno all’altro prima di ricevere finalmente una risposta definitiva.

In ogni caso, lo spostamento deve essere richiesto dal diretto interessato e non da un suo congiunto, nemmeno se si tratta del coniuge o di un genitore. In alternativa, se proprio non si riesce per telefono e si è impossibilitati a farlo di persona, si può inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per la quale farà fede la data della spedizione.

Posso delegare un parente ?

Ricapitolando, sono tre i passaggi fondamentali che richiedono la presenza diretta:

la spedizione del kit allo sportello dell’Ufficio Postale, perché l’operatore delle Poste deve controllare la foto del passaporto o d’un altro documento che lo può sostituire.

la prima convocazione alla questura per rilasciare le impronte digitali personali e per un’ulteriore verifica della foto sui documenti.

il ritiro del permesso di soggiorno: dopo avere controllato l’esattezza dei documenti, in Questura vengono prese altre impronte digitali al posto della firma.

avvocato per stranieri, pratiche immigrazioni

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