Permesso di soggiorno per motivi umanitari 2018

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Permesso di soggiorno per motivi umanitari, come funziona?

Le domande relative al permesso per motivi umanitari, che dura 2 anni ed è rinnovabile, sono in aumento. Ecco quali sono i requisiti necessarie chi lo accorda

Tra le possibilità di ottenere il permesso di soggiorno in Italia, quella per motivi di protezione umanitaria è una delle più delicate ma anche delle più osteggiate da chi, come i partiti del Centrodestra, ancora di recente si sono detti contrari e vorrebbero abolirla.

Si tratta infatti di una possibilità data alla Commissione territoriale competente presso la quale il migrante ha presentato domanda di asilo e può essere accordata a chi non possa godere dello status di rifugiato, altrimenti sarebbe costretto ed essere rimandato a casa.

Solitamente il permesso di soggiorno per motivi umanitari viene rilasciato dal Questore dopo l’esame della Commissione territoriale soltanto nel caso in cui vengano evidenziati importanti e gravi motivi di carattere umanitario legati ad esempio all’età o allo stato di salute del richiedente, ma anche alla reale impossibilità di fare rientro in patria se ci siano situazioni di pericolo legati a motivi politici o religiosi, se ci siano crisi umanitarie, naturali o ambientali in atto.

Insomma, tutti casi specifici e documentabili per i quali si ottiene un permesso della durata di 24 mesi, rinnovabile e che può anche essere convertito in un permesso di soggiorno per lavoro ed è esplicitamente previsto già dall’ordinamento giuridico italiano.

Ma quali sono i numeri legati ai permessi di soggiorno per protezione umanitaria ?

Tra gennaio e febbraio del 2018 ne sono stati accordati in totale 3.646, quasi il 30% in più rispetto all’anno precedente, mentre a dicembre 2017 erano stati 1.446 rilasciati.

Numeri che contrastano con il 60% circa di domande che non hanno trovato accoglimento e che comunque rappresentano meno del dieci per cento rispetto alle domande totali.

Nel 2017 inoltre sono state esaminate poco più di ottantamila domande e la protezione umanitaria è stata riconosciuta a 20.166 richiedenti asilo, cioè in pratica una su quattro, mentre circa 47 mila domande sono state respinte.

Numeri in crescita comunque rispetto al recente passato e che presto potrebbero aumentare ancora.

La Cassazione specifica i paletti per il rilascio del permesso soggiorno umanitario

Una sentenza emessa dalla Cassazione nel febbraio 2018 ha circoscritto con maggiore precisione i limiti della protezione umanitaria permettendo di estenderla anche ad altri casi non previsti in precedenza.

permesso di soggiorno per protezione umanitaria

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I giudici hanno specificato come l’integrazione sociale sia da considerare uno dei motivi che permettono di determinare la situazione di rischio personale essenziale ai fini del riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Inoltre si deve effettuare una valutazione comparativa per determinare se l’eventuale rimpatrio possa comportare una privazione dell’esercizio dei diritti umani, anche in paragone rispetto alla situazione di integrazione maturata nel Paese di accoglienza.

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