Reddito di emergenza per badanti e colf fino ad 800 euro

Reddito di Emergenza esteso anche a colf, badanti straniere e babysitter: i dettagli della misura

Grazie al decreto “Sostegni”, approvato nelle scorse settimane dal governo Draghi, è stata istituita anche un’importante misura che prende il nome di Reddito di Emergenza. 

La buona notizia è l’ampiamento dei requisiti per accedere al Reddito di Emergenza, con l’inserimento delle famiglie che vivono in affitto e anche di alcune categorie lavorative che erano rimaste escluse dai provvedimenti precedenti.

Tra queste troviamo i lavoratori e le lavoratrici del settore domestico, ovvero colf, badanti straniere e babysitter, che potranno così accedere al REM previsto per i mesi di marzo, aprile e maggio (quindi per 3 mesi).

La misura può raggiungere anche gli 800 euro mensili, ed è senza dubbio una somma che consente di tirare il fiato in un periodo ancora fortemente caratterizzato dalle pesanti conseguenze sociali ed economiche dovute all’emergenza sanitaria. 

L’inserimento di colf e badanti nel Reddito di Emergenza è una novità di grande importanza per questa categoria lavorativa, che finora aveva avuto accesso solo al bonus di 500 euro previsto per due mensilità. 

Ma come è strutturato esattamente il Reddito di Emergenza?

Quali sono le caratteristiche principali di questa importante misura inserita nel “Decreto Sostegni”? 

Il REM (Reddito di Emergenza) è una forma di sostegno in beneficio di coloro che non ricevono altri aiuti, come ad esempio il Reddito di Cittadinanza. Si rivolge quindi a quelle fasce di popolazione maggiormente in difficoltà, e garantisce una somma che può andare dai 400 agli 800 euro al mese: la cifra varia in base alla composizione del nucleo familiare. Tuttavia, come accennato in precedenza, l’importo viene aumentato se i richiedenti vivono in una casa in affitto. 

Oltre a colf, badanti e babysitter, il Reddito di Emergenza è una misura pensata per fornire sostegno economico alle persone senza lavoro che non percepiscono il Reddito di Cittadinanza o altri ammortizzatori sociali. Chiaramente, per poter avere accesso al Reddito di Emergenza è necessario soddisfare alcuni requisiti. 

Requisiti del REM ed esclusioni

Per fare domanda è infatti obbligatorio avere residenza in Italia e avere un valore del reddito familiare nel mese di febbraio 2021 inferiore all’ammontare del beneficio. 

Altro requisito importante da tenere in conto è il valore del patrimonio mobiliare familiare, riferito all’anno precedente, che deve essere inferiore a 10.000 euro. Il valore viene accresciuto di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20.000 euro, ed è incrementato di altri 5.000 euro se nel nucleo familiare è presente un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. 

In più, per avere accesso alla misura inserita nel “Decreto Sostegni” bisogna avere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiorea 15.000 euro.

Tra gli altri importanti requisiti per poter usufruire del Reddito di Emergenza va sottolineato il non essere detenuti o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica e non essere titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità. 

Infine, l’accesso alla misura di sostegno è negata se si è titolari di un rapporto di lavoro dipendente con retribuzione lorda superiore all’importo del Reddito di Emergenza. 

Va inoltre ribadito che il Reddito di Emergenza non può essere richiesto se si è beneficiari di bonus stagionali turismo spettacolo e del bonus collaboratori sportivi introdotti dal decreto Sostegni.

La compatibilità con il Reddito di Emergenza è invece garantita con i trattamenti assistenziali non pensionistici, come ad esempio le indennità di accompagnamento, l’assegno di invalidità civile e l’assegno ordinario di invalidità. 

Al momento non è ancora possibile inoltrare la domanda per il Reddito di Emergenza, che dovrà essere presentata online tramite il sito web dell’INPS (il termine ultimo è il 30 aprile 2021, ndr). Per tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, ci si può rivolgere ai Patronati e ai CAF che garantiscono il supporto gratuito a tutti i cittadini per la compilazione della domanda sul sito dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. 

La compilazione della domanda online prevede l’autenticazione sul sito web dell’INPS inserendo il PIN, l’identità SPID e la nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE) o in alternativa la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Una volta completata l’autenticazione si può procedere alla compilazione della domanda.

Sul sito dell’INPS si possono consultare anche i manuali che aiutano a compilare nella maniera più corretta la richiesta del Reddito di Emergenza. 

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