Regolarizzazione dei lavoratori stranieri in agricoltura, novità

Coronavirus, il ministro Bellanova: “Regolarizzare i lavoratori stranieri in campagna”

L’emergenza Coronavirus rischia di penalizzare il comparto agricolo e dell’allevamento, senza lavoratori stranieri. Il ministro competente lancia la proposta di una riforma.

Regolarizzare tutti i lavoratori stranieri del comparto agricoltura, in primis quelli che vivono in baracche ghetto.

E’ questo il senso della proposta che ha in mente Teresa Bellanova, ministro delle Politiche Agricole ed esponente di Italia Viva.

Un provvedimento assolutamente urgente e altrettanto necessario

Lo ha sottolineato ancora una volta con una intervista al quotidiano ‘La Repubblica’: “Ci vuole un provvedimento urgente, oltretutto con la mancanza di stagionali stranieri rischiano i raccolti”.

Questa secondo lei è l’unica risposta possibile da parte del governo a quelle migliaia di lavoratori che hanno chiamato negli ultimi giorni per capire come si devono muovere.

L’Italia si sta avvicinando alla stagione del raccolto, la primavera e ancora di più l’estate sono stagioni piene per le nostre campagne., Impensabile di rinunciare quindi alla forza-lavoro straniera, a patto che siano assunte e regolarizzate.

Da pugliese e da sindacalista, la ministra Bellanova conosce bene tutte le problematiche. Da una parte c’è da garantire manodopera alle imprese.

Dall’altra ci sono da battere il caporalato e clandestinità evitando emergenze sanitarie mai come in questo periodo ingovernabili con la situazione del nostro Paese.

A scanso di equivoci, nell’intervista lo spiega chiaramente: nessuno vuole agevolare l’illegalità, ma c’è bisogno di lavoratori nelle campagne.

Molti di quelli stagionali, allo scoppi dell’emergenza Coronavirus in Italia hanno fatto rientro nel loro Paese, ma le aziende che operano nella legalità hanno bisogno di manodopera

E in questo senso la scelta del governo di allungare la validità dei permessi di soggiorno è essenziale.

Quali sono le filiere a rischio? Sicuramente quelle legate al settore ortofrutticolo, ma anche all’allevamento, là dove la componente di lavoratori stranieri è in maggioranza.

E a chi presume che così possa aumentare il numero dei clandestini, la Bellanova risponde così: “Voglio evitarlo, il caporalato è criminalità e mafia. Per questo vanno assolutamente smantellati gli insediamenti illegali, portando quei lavoratori nella legalità“.

Parole, in attesa dei provvedimenti, apprezzate anche da Riccardo Magi, deputato di Radicali +Europa ma anche relatore della proposta di legge iniziativa popolare ‘Ero straniero’ nata già qualche mese fa.

Propone in sostanza una regolarizzazione per i cittadini stranieri non comunitari già presenti in Italia.

E con essa il rilascio di un permesso di soggiorno solo però in presenza di un contratto di lavoro, nel settore agricolo come in altri settori, tipo quello del lavoro domestico.

“L’emergenza sanitaria è anche un’emergenza economica e sociale, quindi deve essere l’occasione per riforme coraggiose che riescano da un lato a mettere in salvo la filiera produttiva e dall’altra a garantire la legalità”, dice Magi.

Le dichiarazioni di Bellanova: necessario regolarizzare i lavoratori stranieri agricoli

Nell’intervista la ministra esordisce invitando il Governo a sanare le baracche ghetto dei braccianti e a regolarizzare i lavoratori stranieri.

L’Italia ha bisogno urgentemente di questo provvedimento, a fronte del fatto che in un momento tanto delicato, il Paese non può permettersi di perdere il raccolto.

“Sono sfinita. Devo dire loro che devono lavorare, perché il loro lavoro è essenziale. Voglio essere chiara: non ci sono filiere sporche ma le nostre aziende sono sane. Anzi, chi non agisce secondo legge viene perseguito secondo i dettami della normativa sul caporalato.

La nostra agricoltura è piena di lavoratori stranieri, ma ora con l’emergenza coronavirus, gli stagionali resteranno nel loro paese d’origine”.

Le possibili soluzioni alla mancanza di stagionali extracomunitari

Sebbene la situazione critica, per Bellanova sicuramente è stato un passo in avanti quello del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha optato per la proroga dei permessi di soggiorno.

Ma quali sono per ora le esigenze prioritarie di chi lavora nel settore agricolo?

La Bellanova ha risposto così nell’intervista: “Sconfiggere caporalato e clandestinità, impedire che nei ghetti, penso a Borgo Mezzanone, a varie situazioni in Campania, ci siano emergenze sanitarie, garantire alle imprese manodopera. Bisogna provvedere presto a questa regolarizzazione”. Ovviamente prima che sia troppo tardi.

Purtroppo quest’anno non ci saranno tutti i soliti stagionali extracomunitari. E per la ministra dell’agricoltura questo dimostra quanto sia completamente inutile l’approccio ideologico contro i migranti.

Quali filiere rischiano?

La ministra, ferma Renziana, sostiene che per quel che concerne le filiere a rischio, esse saranno “quelle in cui la manodopera straniera è determinante. Non solo l’ortofrutta, ma anche l’allevamento.

Sarebbe opportuno che chi prende il Reddito di cittadinanza si presti a fare qualche ora di servizio civile, ad esempio nella filiera della distribuzione”.

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    Aggiornamento a cura dello Studio Legale

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