Ricongiungimento familiare, la guida

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Cos’è il ricongiungimento familiare ?

Una delle possibilità concrete, previste dalla legge italiana, per il cittadino extracomunitario che risiede stabilmente on Italia è quella di chiedere il ricongiungimento familiare, considerato passaggio fondamentale per la sua interazione nel tessuto sociale italiano.

La premessa fondamentale, senza la quale la domanda non può nemmeno essere esaminata, è che lo straniero sia titolare di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno valido almeno per un anno, sia in corso di validità oppure per il quale sia stato chiesto il rinnovo nei termini previsti e che sia stato rilasciato per motivi di lavoro subordinato o autonomo, oppure ancora per studio, motivi religiosi o familiari o dopo richiesta di asilo.

La domanda va presentata presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, mediante la procedura informatica disponibile sul sito del Ministero dell’Interno, e una volta ottenuto il visto per ricongiungimento familiare lo straniero potrà far entrare i familiari e farlo soggiornare regolarmente in Italia.

I requisiti necessari per il ricongiungimento familiare

Per il rilascio del visto necessario al ricongiungimento familiare il richiedente dovrà dimostrare che siano soddisfatti alcuni requisiti essenziali. Vediamo quali sono:

Dimostrare di essere proprietario o affittuario di un’abitazione consona, ossia dotata dei necessari requisiti igienici e sanitari e accompagnata dal certificato di idoneità abitativa attestato da funzionari uffici comunali. Il certificato va richiesto all’Ufficio Tecnico del Comune di residenza o presso l’Asl di appartenenza mentre se la persona che chiede il ricongiungimento è ospite da qualcuno dovrà accompagnare la domanda con una dichiarazione scritta dal titolare dell’appartamento (modello S), per il consenso.

Presentare allo Sportello Unico per l’Immigrazione una copia del contratto di locazione o comodato o proprietà dell’immobile, della durata non inferiore a sei mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda.

Dimostrare la disponibilità di un reddito minimo ricongiungimento annuo frutto di fonti lecite, non inferiore all’importo annuo del cosiddetto ‘assegno sociale’ aumentato della metà dell’importo dell’assegno sociale per ogni familiare che si vuole ricongiungere.

Allegare, se lavoratori dipendenti, l’ultima dichiarazione dei redditi, l’ultima busta paga o la fotocopia autenticata del libro paga, una fotocopia del contratto di lavoro, un’autocertificazione del datore di lavoro (modello S3) per verificare l’attualità del rapporto di lavoro.

Allegare se lavoratori domestici l’ultima dichiarazione dei redditi (se esistente) oppure la comunicazione di assunzione al Centro per l’Impiego o all’INPS, oltre al bollettino di versamento dei contributi INPS relativi al trimestre precedente alla data di presentazione della domanda e un’autocertificazione del datore di lavoro (modello S2),che dimostri l’esistenza del rapporto di lavoro.

Allegare, se lavoratori autonomi, i documenti che lo comprovano sia che si tratti di ditta individuale, società, collaborazione a progetto oppure ancora si tratti di socio lavoratore o libero professionista.

È fondamentale comunque sapere che ai fini della determinazione del reddito conta anche il reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente.

I familiari per cui si può chiedere il ricongiungimento familiare

Quali sono i familiari di cui si può chiedere il ricongiungimento?

Anzitutto il coniuge, se maggiorenne e non legalmente separato, e poi i figli che al momento dell’istanza di ricongiungimento siano minori di 18 anni (anche quelli del coniuge o nati fuori del matrimonio) a patto che non siano coniugati e che l’altro genitore, se esiste, abbia espresso il suo consenso, ricordandosi che i figli minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli naturali.

Invece i figli maggiorenni a carico dello straniero soggiornante in Italia potranno essere ricongiunti se non possono provvedere alle loro esigenze di vita per gravi motivi di salute che comportano invalidità totale.

Ricongiungimento familiare per i genitori

Ma la domanda può essere presentata anche per i genitori a carico dello straniero i genitori con più di 65 anni di età quando non esistano altri figli in grado di provvedere al loro sostentamento nel Paese di origine o di provenienza o se gli altri figli non possano provvedervi per gravi motivi di salute, documentabili. In questo caso è richiesta un’assicurazione sanitaria.

Le tempistiche per l’esito della richiesta sono scandite da diversi passaggi. Accertati tutti i requisiti di cui abbiamo parlato, lo Sportello Unico per l’immigrazione rilascerà il nulla osta per il ricongiungimento familiare entro 180 giorni dalla presentazione della richiesta. E in caso di risposta negativa è possibile fare ricorso presso il Tribunale ordinario della sede di residenza del richiedente regolarmente soggiornante in Italia.

Le tempistiche per il ricongiungimento familiare

Il nulla osta al ricongiungimento è trasmesso in via telematica agli Uffici Consolari Italiani nel Paese di origine o di residenza del familiare ancora all’estero e da ricongiungere che si occuperà di verificare in loco i requisiti per il rilascio del visto di ingresso.

E i familiari per i quali è stato richiesto il nulla osta dovranno presentare agli Uffici Consolari, la certificazione che attesta il rapporto di parentela tradotta e validata dall’autorità consolare.

Una volta ricevuta la domanda di ricongiungimento, la Questura dovrà verificare l’assenza di motivi che impediscono ai familiari stranieri di entrare sul territorio italiano. Ottenuto il parere favorevole, lo Sportello Unico invierà al richiedente la lettera di convocazione per la presentazione della documentazione relativa al reddito e all’alloggio oltre ad ogni altro documento necessario e il visto per ricongiungimento nei confronti del familiare per cui è stato rilasciato il nulla osta verrà rilasciato o negato entro 30 giorni dalla richiesta.

Permesso di soggiorno per motivi familiari

Il possesso del permesso di soggiorno per motivi familiari, che viene rilasciato per una durata pari al permesso di soggiorno del familiare straniero che abbia richiesto il ricongiungimento familiare, permette l’accesso ai servizi assistenziali, l’iscrizione nelle liste di collocamento, l’iscrizione ai corsi di studio o di formazione professionale, ma anche lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo entro i limiti d’età previsti dalla legge italiana.

Parimenti il diritto al permesso di soggiorno per motivi familiari decade in caso di morte del familiare in possesso dei requisiti per il ricongiungimento e in caso di separazione legale o di scioglimento del matrimonio (ma si può chiedere un altro titolo di soggiorno per diversa motivazione).

Tutele legali per la domanda di ricongiungimento

Ma quali sono le tutele legali per chi presenta domanda di ricongiungimento?

Oltre all’opposizione da presentare al tribunale ordinario di residenza in caso di risposta negativa, è prevista anche una tutela rafforzata contro l’allontanamento dal territorio dello Stato dello straniero che abbia esercitato il diritto al ricongiungimento familiare oppure del familiare ricongiunto.

In pratica impone all’amministrazione, prima che venga adottato un provvedimento di rifiuto, revoca o mancato rinnovo del permesso di soggiorno, di valutare in maniera concreta la situazione dell’interessato, tenendo conto sia della sua eventuale pericolosità per la sicurezza e l’ordine pubblico, ma anche della durata del suo soggiorno e dei suoi legami familiari e sociali.

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Salve, vorrei sapere si e possibile che la mamma di mia moglie che e sposata con un italiano da due anni, dopo di chiedere la cittadinanza può fare i documenti per la mia famiglia per entrare in italia, noi siamo stati già in italia per tre anni poi siamo rientrati in ecuador e se sono scaduti i permessi di soggiorno e non possiamo rientrare pero mia suocera vuole fare il ricongiugimento con la cittadinanza e possibile, poi per il decreto flussi di questo anno che inserito anche il ecuador?

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Portale Immigrazione
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