Rinnovo permesso di soggiorno attesa occupazione

Permesso di soggiorno attesa di occupazione, il ministero precisa

La norma che regola il permesso per ‘attesa occupazione’ può andare anche oltre i 12 mesi previsti. Ecco tutte le variabili da esaminare

I cittadini extracomunitari in attesa di occupazione rischiano che il permesso di soggiorno non venga loro concesso ?

Un dubbio lecito che è stato avanzato in primis dai sindacati e al quale ha riposto direttamente una circolare emessa ai primi di ottobre 2016 dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

La legge 92 del 2012 ha modificato la norma che regolava il permesso per ‘attesa occupazione’ prolungando oltre i sei mesi la possibile permanenza in Italia di cittadini stranieri che abbiano perso il lavoro per evitare di aumentare il numero di irregolari.

Quindi lo straniero che non abbia più il suo posto di lavoro può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di validità residua del permesso di soggiorno “e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore ad un anno ovvero per tutto il periodo di durata della prestazione di sostegno al reddito percepita dal lavoratore straniero, qualora superiore”.

Quindi il rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione è comunque possibile anche oltre i 12 mesi se il lavoratore: percepisce l’indennità di mobilità fino alla durata dell’indennità stessa oppure fa parte di un nucleo familiare, già costituito sul territorio nazionale, composto da una persona che dimostri di disporre di risorse sufficienti, in modo da non gravare sul sistema di assistenza sociale dello Stato durante il soggiorno, quindi con un reddito almeno pari all’importo dell’assegno sociale, pari a 5.824,91 euro annui.

Il Ministero dell’Interno ha quindi puntualizzato alle Questure che il permesso di soggiorno per attesa occupazione è possibile anche oltre l’anno, visto che il legislatore non ha posto un limite massimo all’eventuale rinnovo del titolo che lo autorizzava. Le Questure dovranno valutare caso per caso tenendo conto anche dei legami familiari, del numero di anni passati in Italia e di eventuali precedenti penali dell’immigrato.

Inoltre la circolare ricorda anche che per il rinnovo del permesso di soggiorno per ‘attesa occupazione’ serve comunque un reddito minimo pari almeno all’importo annuo dell’assegno sociale e per determinarlo si potrà tenere conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente.

Infine il Ministero dell’Interno ricorda una recente sentenza del Consiglio di Stato in base alla quale in presenza di un contratto di lavoro stipulato da pochi mesi la Questura non deve limitarsi a valutare il reddito storico ma fare una valutazione complessiva del contratto di lavoro, valutando se si tratti di contratto a tempo pieno o part time, considerando le ore lavorative e se si tratti di contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato.

Così si evita di danneggiare i cittadini stranieri che hanno stipulato il contratto di lavoro in prossimità del momento in cui la loro domanda di rinnovo del permesso di soggiorno viene esaminata dalla Questura.

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Portale Immigrazione

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1 Comment on "Rinnovo permesso di soggiorno attesa occupazione"

  1. permesso di soggiorno per attesa occupazione | 14 settembre 2017 at 5:38 am |

    grazie per tenerci sempre aggiornati.
    Volevo sapere se la possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno per attesa occupazione comprenda anche gli studenti (laureati) che nel anno precedente abbiano richiesto la conversione del permesso di soggiorno per studio in quello di attesa occupazione. Il mio dubbio sorge dal fatto che nella circolare parla di lavoratore e non di persona in cerca di occupazione.
    Inoltre volevo sapere se la dimostrazione del reddito possa essere fatta con risorse proprie cioè senza tener conto il reddito di altri famigliari in Italia (ad esempio, dimostrando di avere i soldi pari all’importo annuo dell’assegno sociale).

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