Sanatoria: come controllo la pratica e quando sarò chiamato ?

sanatoria come controllo la pratica e quando sarò chiamato

Controllare la pratica di emersione o regolarizzazione stranieri dopo l’invio

Controllo della ricevuta telematica di invio dell’emersione dal lavoro irregolare

Il primo passo da fare è controllare di avere in mano la ricevuta telematica di invio. Purtroppo i casi di truffe di datori di lavoro e CAF disonesti sono all’ordine del giorno

Quindi con il foglio alla mano verifichiamo con il modello sottostante se il datore di lavoro e intermediario ha realmente spedito online la pratica di regolarizzazione, ovviamente abbiamo cancellato i dati per la privacy.

Avremo quindi un identificativo domanda, un codice verifica, i dati del datore richiedente, i dati del lavoratore straniero, la data di invio della pratica.

Una volta appurato che esiste una pratica possiamo passare oltre.

Il datore di lavoro o il caf intermediario deve entrare con lo spid nella domanda di emersione

Lo spid da utilizzare è quello con cui è stata inviata la domanda. Spid che sarà del datore o del caf / avvocato / agenzia pratiche per stranieri.

Il lavoratore straniero non può utilizzare il suo spid per entrare nel sito del Ministero dell’Interno.

Verifica delle opzioni disponibili all’interno del sito del Ministero

Una volta entrati con lo spid nella pratica online accanto alla pratica avremo le seguente opzioni:

La prima più importante permette di visualizzare lo stato della domanda, del codice fiscale abbiamo già parlato, basta ricordare che è possibile visualizzare il codice fiscale provvisorio del lavoratore regolarizzato.

Lo stato della pratica di sanatoria

Una volta selezionato la “visualizza lo stato della pratica” vedremo lo stato della pratica e il suo avanzamento verso il contratto di soggiorno, la meta finale in Prefettura UTG.

Parere della Questura

In linea di massima il compito della Questura è di verificare la pericolosità sociale, i precedenti penali (e quindi la loro gravità) del datore e dello straniero.

In caso di decreto di espulsione verificherà se l’espulsione ricade tra quelle amministrative o per minaccia all’ordine pubblico, abbiamo già trattato di come solo alcuni casi di foglio di via sono ostativi alla regolarizzazione.

Parere della ITL ispettorato territoriale del lavoro

L’ispettorato lavoro ha il compito di verificare la congruità del livello, mansioni, ore, qualifica, ccnl per le singole pratiche.

Inoltre si occuperà di soppesare il reddito del datore rispetto ai limiti richiesti dalla normativa, richiedendo se del caso chiarimenti e l’integrazione del parente entro il 2° grado.

Integrazione eventuale dei dati

Solitamente si tratta di chiarimenti sul reddito, quindi i 20.000 e 27.000 euro per i domestici e 30.000 per gli agricoli.

A volte l’integrazione riguarda la situazione dei procedimenti penali in capo al soggetto extracomunitario (eventuale assoluzione o archiviazione dei reati).

La richiesta di integrazione viene fatta tramite avviso 10 bis, ovvero preavviso di rifiuto con scadenza di 20 giorni, a cui deve essere data tempestiva risposta.

Rigetto ITL

Purtroppo può anche accadere che l’esito dei controlli reddituali non sia positivo, ad esempio perché si è preso il valore sbagliato nella dichiarazione dei reddito oppure il datore ha fatto il “furbetto” e ha regolarizzato anche un altro straniero, in questo caso la scritta sarà di preavviso di rigetto. Come sotto.

Convocazione per la firma del contratto di soggiorno

Una volta superate le fasi dei pareri dei vari enti coinvolti, la prefettura UTG convoca presso lo Sportello dell’immigrazione il datore di lavoro richiedente e lo straniero.

In tale occasione le parti coinvolte nella sanatoria non potranno mancare all’appuntamento pena l’archiviazione della procedura.

Unica ipotesi di rinvio è la mancanza del documento di riconoscimento del lavoratore (passaporto ordinario) e quindi è necessario attendere il rilascio da parte del consolato.

Inoltre lo straniero già richiedente asilo politico dovrà rinunciare o meno alla procedura di riconoscimento dello status di rifugiato.

A questo punto finalmente sarete chiamati allo sportello immigrazione per la firma e consegna del kit postale per il permesso di soggiorno.

Kit alla mano il lavoratore si recherà nello sportello delle Poste Italiane e procederà all’invio della busta e in tale occasione sarà indicata la data delle impronte in Questura.

All’appuntamento in Questura ci presenteremo personalmente con 4 foto, passaporto, ricevuta originale delle poste italiane.

Aggiornamento a cura dello Studio Legale

avvocato, studio legale

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