Sanatoria, documenti da presentare in prefettura

Quali documenti della regolarizzazione occorre consegnare in sede di convocazione

In questo articolo vedremo quale documentazione è necessaria per le istanze di emersione dell’articolo 103 comma 1 decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, lasciando ad altra trattazione il permesso di soggiorno temporaneo per ricerca lavoro.

La lista dei documenti

DATORE DI LAVORO: marca da bollo € 16 più un altra che sarà applicata sul kit postale; documento identità (lo stesso indicato in domanda) ; originale ricevuta pagamento f24 € 500 per contributo forfetario ; eventuale comunicazione UNILAV o COMUNICAZIONE INPS ; documento invalidità (se assunzione badante)

LAVORATORE: copia passaporto valido; prova della presenza sul territorio nazionale; eventuale rinuncia all’asilo politico/rifugiato ALLOGGIO DEL LAVORATORE: idoneità alloggiativa comune o ASL ; comunicazione di ospitalità o contratto casa

Istanza di emersione presentata online dal datore di lavoro

Analizziamo pertanto le domande online del comma 1 nei settori agricoli, allevamento, pesca, lavoro domestico e di assistenza alle persone disabili o prive di autosufficienza.

Lavoratore straniero emerso, alcuni appunti sulla documentazione dell’emersione

La documentazione da ricercare in capo al cittadino straniero è sicuramente più limitata. Vediamo quale.

Domicilio dello straniero

Indirizzo dell’alloggio presso cui abita il lavoratore extracomunitario. L’alloggio deve essere idoneo, infatti la Prefettura in sede di convocazione della stipula del contratto di soggiorno richiederà il certificato di idoneità alloggiativa.

Sarà buona cosa richiedere per tempo il suddetto certificato in quanto con le problematiche pandemiche COVID gli enti preposti al rilascio (Comune e Asl) incontrano maggiori problematiche organizzative che influiscono sulle tempistiche.

Prova della presenza in Italia

Documentazione comprovante che il lavoratore è in Italia da una data anteriore all’8 marzo 2020.

A titolo esemplificativo per dimostrare la presenza in Italia lo straniero può avvalersi delle seguenti documentazioni:

Certificazione medica proveniente da struttura pubblica o convenzionata, certificato di iscrizione scolastica dei figli, tessere nominative di mezzi pubblici, certificazioni provenienti da forze di polizia, titolarità di schede telefoniche o contratti con operatori italiani, documentazione relativa a servizi erogati da Poste Italiane (es. apertura libretti di risparmio, richiesta di rilascio Postepay), ricevute nominative di invio o ricevimento di denaro effettuato attraverso istituti bancari e/o agenzie di Money transfer, documentazione proveniente da centri di accoglienza e/o ricovero autorizzati anche religiosi, attestazioni ricevute da rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia, i biglietti aerei e marittimi nominativi utilizzati per l’ingresso nello Stato, anche nel caso in cui il vettore abbia coperto tratte infra Schengen.

In generale le attestazioni costituite da documentazione rilasciata da organismi pubblici sono una delle modalità con cui provare la presenza del cittadino straniero in Italia in data anteriore all’8 marzo 2020.

Si intendono per organismi pubblici i soggetti pubblici, privati o municipalizzati che istituzionalmente o per delega svolgono una funzione
o un’attribuzione pubblica o un servizio pubblico.

Sanatoria stranieri, la lista dei documenti
Sanatoria stranieri, la lista dei documenti

Passaporto o altro documento identificativo

Il Passaporto dello straniero, anche scaduto, sarà il documento più usato ma non l’unico. Dovrà essere presentato quello valido in sede di convocazione.

La domanda può quindi essere presentata anche indicando gli estremi del documento scaduto, dell’attestato di identità o del permesso di soggiorno scaduto ma, al momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno, il lavoratore dovrà essere dotato di un documento d’identità o equipollente in corso di validità, da esibire insieme al documento indicato nell’istanza.

Nel caso in cui il lavoratore non possa indicare gli estremi di uno dei documenti sopra richiamati, possono essere utilizzati il numero e la data della ricevuta dell’istanza di rilascio di permesso di soggiorno, emessa dalla Questura competente

Stato civile

Stato civile dello straniero (coniugato, stato libero): è un dato facoltativo.

Codice fiscale

Anche questo è un dato facoltativo. Si tratta del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate qualora ne fosse già in possesso (in quanto era titolare ad esempio di un permesso di soggiorno per asilo politico o cure mediche).

Datore di lavoro domestico, note sui documenti

Carta di identità del datore di lavoro in corso di validità, o documenti equivalenti (passaporto, patente..)

Permesso illimitato del datore di lavoro

Per il Datore straniero regolarmente soggiornante: permesso di soggiorno lungo periodo UE o CE, carta di soggiorno.

F24 del contributo forfettario di € 500,00 e marca da bollo 16 euro.

Recapiti del datore di lavoro, indirizzo e telefoni

Carta di identità della persona assistita non autosufficiente (se diversa dal datore di lavoro)

Documentazione attestante i redditi (Unico, 730 e cud).

Il reddito non deve essere dimostrato qualora il datore di lavoro sia un soggetto non autosufficiente per patologia o handicap certificabile e presenti una dichiarazione di emersione per un lavoratore straniero addetto alla propria assistenza (in questo caso il livello per l’assunzione sarà il livello CS).

Il reddito imponibile richiesto al datore di lavoro non dovrà essere inferiore a: € 20.000 per nucleo familiare con un solo percettore di reddito; € 27.000 con nucleo familiare.

Il coniuge e i parenti entro il 2° grado possono però concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi.

Dati del datore di lavoro agricolo

Visura camerale della società o impresa individuale, si può trovare anche online al sito del registro imprese.

Matricola Inps – codice Inail (Pat) della società / impresa individuale

Carta di identità del legale rappresentante in corso di validità
Codice fiscale del legale rappresentante

Se il legale rappresentante è uno straniero regolarmente soggiornante deve produrre anche il permesso di soggiorno lungo periodo UE o carta di soggiorno.

F24 del contributo forfettario di € 500,00 e 16 euro marca

Recapiti della società o dell’impresa individuale.

Documentazione attestante i redditi di impresa ed il fatturato – mod Unico il datore di lavoro, ente o società, deve poter dimostrare un reddito imponibile o di un fatturato risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi non inferiore a € 30.000 annui.

Località di impiego del lavoratore (dove andrà a prestare il lavoro)

Vuoi saperne di più, scrivici..

    Aggiornamento a cura dello Studio Legale

    avvocato, studio legale

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    Portale Immigrazione
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