Quanto tempo si può stare all’estero con il permesso di soggiorno

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Permesso di soggiorno, quanto si può stare via dall’Italia ?

I cittadini con permesso di soggiorno possono assentarsi dal nostro Paese a patto che rispettino i tempi previsti per il rientro

I cittadini extracomunitari che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno in corso di validità cosi come i titolari di un permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)possono lasciare temporaneamente il territorio italiano senza dover temere di incorrere in sanzioni o peggio di perdere il loro status in Italia.

Differenze temporali tra la carta di soggiorno e permesso ordinario

Il Testo Unico Immigrazione infatti permette di lasciare il nostro Paese anche se esistono limiti temporale ben precisi, differenti in base al tipo di permesso di soggiorno posseduto. In particolare il titolare di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo può assentarsi dal territorio dell’Unione Europea per un periodo massimo di 12 mesi consecutivi.

Se invece risultasse che è stato assente per un periodo maggiore, il Decreto Legislativo 286/98 prevede che possa essergli revocato il titolo di soggiorno.

Invece chi è in possesso di un permesso di soggiorno ordinari (quelli che vengono dati per motivi di lavoro, familiari, di studio e altro) può assentarsi per un periodo temporale minore.

In particolare se il suo permesso ha una durata annuale, non può superare sei mesi continuativi. Se invece ha un permesso con durata almeno biennale, il periodo massimo di allontanamento dall’Italia è pari alla metà del periodo di validità del permesso di soggiorno, in pratica un anno.

Cause di giustificazione nel ritardo a rientrare

Il margine di tempo cambia soltanto se il cittadino extracomunitario è stato costretto a rimanere all’estero (nella sua patria di origine o meno) oltre il periodo stabilito dalla legge per gravi motivi comprovati, come possono essere ricoveri in ospedali o cure riabilitative oppure ancora per adempiere agli obblighi militari. In questa casistica quindi mantiene il diritto al rinnovo del permesso di soggiorno.

Il diretto interessato però ha l’obbligo di conservare tutti i documenti che attestino le giustificazioni del ritardo e soggiorno all’estero ed eventualmente farli tradurre e legalizzare presso i Consolati italiani.

Permesso di soggiorno scaduto all’estero

E ancora, se il permesso di soggiorno va in scadenza quando il cittadino straniero si trova all’estero, sarà comunque possibile rientrare in Italia richiedendo il visto di reingresso presso il Consolato italiano del Paese estero sempre che il permesso di soggiorno non sia scaduto da oltre 60 giorni.

Solo per gravi motivi di salute dello straniero, del coniuge o di un suo parente di primo grado si può richiedere il visto di reingresso fino a sei mesi dalla scadenza del permesso di soggiorno.

Come fare quindi per la domanda del visto di reingresso ?

Serve presentare il permesso di soggiorno scaduto in modo che il Consolato possa provvedere a verificare l’esistenza del permesso presso la Questura che lo ha rilasciato.

Il visto di reingresso può anche essere richiesto quando il cittadino extracomunitario abbia smarrito o gli sia stato rubato il titolo di soggiorno, a patto che abbia denunciato presso gli uffici competenti il furto o lo smarrimento.

avvocato per stranieri, pratiche immigrazioni

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