Asilo politico, status di rifugiato e status di protezione sussidiaria

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Che differenza vi è nei termini asilo politico, status di rifugiato e status di protezione sussidiaria?

Spesso vi è una certa confusione nell’uso di questi termini, che ora vedremo di chiarire.

La distinzione tra il primo, l’asilo politico, e gli altri due termini è piuttosto semplice: il primo è l’istituzione giuridica stabilita dalla Costituzione italiana e dal Diritto Internazionale che tutela le persone perseguitate nei propri paesi di origine. Questi, per mezzo dell’asilo politico, possono ottenere protezione presso il territorio o presso una rappresentanza diplomatica di uno Stato terzo.

Nello specifico, nel caso il perseguitato trovi rifugio presso una rappresentanza diplomatica, si parla di asilo diplomatico, mentre nel caso questi trovi rifugio nel territorio di un altro Stato Sovrano, si parla di asilo territoriale.

I termini rifugiato politico e status di protezione sussidiaria, invece, fanno riferimento alla persona che gode del diritto di asilo, e, la distinzione tra uno e l’altro termine è insita nelle cause che danno origine al diritto di asilo.

Lo status di rifugiato e lo status di protezione sussidiaria, dunque, sono due diverse forme di protezione internazionale: mentre il primo viene riconosciuto a colui che effettivamente viene perseguitato nel proprio Paese d’origine per motivi di opinione politica, opinione religiosa, razza, nazionalità o appartenenza ad un determinato gruppo sociale; il secondo viene riconosciuto a coloro che potenzialmente potrebbero venire perseguitati facendo ritorno nel proprio Paese di origine, anche se non sono ancora stati perseguitati.

E’ importante precisare che sia per ottenere lo status di rifugiato che quello di protezione sussidiaria è necessario che a perseguitare il richiedente asilo sia il Paese stesso di origine e non qualsiasi altra organizzazione. La ratio di tale limite consiste nel fatto che per tutte le altre organizzazioni che perseguitassero un cittadino nel proprio Paese di origine sarà il Paese di origine stesso a tutelarlo, mentre la tutela di un paese terzo è possibile qualora il perseguitato non venga protetto dal suo Paese di origine.

E’ solamente in tale ultima ottica che recentemente si è aperta la possibilità di concedere diritto di asilo anche a quelle persone che sono perseguitate da soggetti diversi dal Paese di origine a condizione però che lo Stato di Origine si rifiuti di fornire protezione contro gli atti persecutori. Per esempio, tra gli atti persecutori che vengono riconosciuti validi per richiedere il diritto di asilo vi è la violenza fisica o psichica, ivi compresa la violenza sessuale.

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Portale Immigrazione
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1 Comment on "Asilo politico, status di rifugiato e status di protezione sussidiaria"

  1. Gentilmente volevo chiedere un informazione per le persone con permesso di Protezione Sussidiaria.
    Quanto tempo ci va per il passaporto e che documenti servono per fare la domanda quando sara il suo tempo? Se anche possibile di scrivermi anche per quelli con Asilo Politico ?

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