Sanatoria stranieri 2020, la bozza della regolarizzazione

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Bozza dell’emersione degli stranieri dal lavoro irregolare 2020

Maggio 2020 potrebbe essere il mese di svolta per gli stranieri irregolari già presenti in Italia e impegnati nel settore agricolo e domestico, infatti con l’intervento energico della Ministra dell’Agricoltura Bellanova (sempre in prima linea nella lotta al caporalato e nella tutela della filiera agroalimentare) avremo una normativa di emersione del lavoro irregolare 2020.

La terminologia non è lasciata al caso, infatti il termine sanatoria stranieri non rientra nella terminologia della bozza del Governo, ma si parla espressamente di regolarizzazione o emersione.

Già nelle precedenti normative 2009 e 2012 il testo normativo ha sempre richiamato i termine di emersione dal lavoro nero o irregolare, evocando che si tratta di lavoratori extracomunitari che lavorano già in Italia ma privi di titolo di soggiorno e a cascata del contratto formale di lavoro.

La bozza pubblicata non è ancora in vigore, ma confluirà molto verosimilmente nel decreto maggio.

Novità dell’11 maggio: intesa raggiunta nel Governo

Un’intesa sulle regolarizzazioni degli stranieri che lavorano nel settore agricoltura.

Nel vertice della notte del 10 maggio si sarebbe raggiunto un accordo nella maggioranza sulla norma di emersione dal lavoro irregolare.

Accanto all’istanza del datore di lavoro potrà esserci anche l’istanza del lavoratore, che otterrà un permesso di soggiorno temporaneo di 6 mesi, convertibile in permesso di soggiorno per lavoro alla sottoscrizione del contratto.

Verifiche più stringenti i paletti relativa alla prova di aver svolto in passato attività lavorativa nel settore agricolo o di colf.

Scudo penale per il datore

Il datore di lavoro agricolo o domestico disponibile ad assume l’onere di regolarizzare del lavoratore straniero otterrebbe anche uno scudo penale e amministrativo per aver autodenunciato le irregolarità preesistenti.

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Le motivazioni della regolarizzazione stranieri extra-ue

La tutela della salute per emergenza coronavirus

Il fine della disciplina è di garantire livelli adeguati di tutela della salute individuale e collettiva in conseguenza dell’eccezionale emergenza sanitaria connessa alla diffusione del contagio da Covid-19.

Sanare i rapporti lavorativi in nero

Inoltre chiaramente si persegue di favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari che coinvolgono gli stranieri extracomunitari.

L’obbiettivo dell’intervento in discussione al Governo riguarderebbe in maggior peso i lavoratori extra-ue stagionali.

Quali datori di lavoro possono presentare domanda

Si tratta dei datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possesso del permesso di soggiorno illimitato previsto dall’articolo 9 del testo unico immigrazione (permesso illimitato CE UE, quella usualmente chiamata carta di soggiorno).

Si tratta pertanto di datori di lavoro italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno UE illimitato.

Sono esclusi i datori di lavoro condannati negli ultimi 5 anni di reati, anche con sentenza non definitiva, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia e dell’immigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati.

Sono inoltre esclusi i datori condannati per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite.

In quali settori è possibile regolarizzare

Settore agricoltura e del lavoro stagionale

Si tratta come anticipato dell’agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività funzionali ad assicurare le rispettive filiere produttive.

Domestici, colf, badanti

Il secondo settore è quello dell‘assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza. Il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

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Quali stranieri extra-ue possono essere sanati

I datori possono presentare istanza qualora intendano concludere un contratto di lavoro subordinato ovvero dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare con cittadini stranieri già presenti in Italia.

Immigrati già in Italia prima dell’8 marzo 2020

Si tratta degli immigrati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici (le impronte per intenderci) in data anteriore all’8 marzo 2020 e che non abbiano lasciato l’Italia dal suddetto adempimento.

Il testo, poi ancora da limare, parlerebbe di ulteriore requisito, ovvero che i “cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dalla data del 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno”.

Quindi oltre al requisito della permanenza in Italia sembra che si richiede un precedente permesso di soggiorno scaduto o non rinnovato (ad esempio un permesso di soggiorno per richiedente asilo polito o cure mediche).

Il permesso di soggiorno rilasciato e la conversione

L’emersione dal lavoro irregolare comporta il rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo, da stabile ancora la durata.

Se nel termine prima indicato il cittadino extracomunitario esibisce un contratto di lavoro subordinato nei settori interessati dalla norma, ovvero braccianti, colf e badanti, il permesso di soggiorno temporaneo viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro della durata minima di mesi quattro o per il periodo di lavoro contrattuale se superiore ai quattro mesi.

Quanto costerà la sanatoria stranieri

Per la pratica di regolarizzazione è previsto un contributo forfettario stabilito nella misura di 400 euro per ciascun lavoratore ed è inoltre è previsto il pagamento di un contributo forfettario per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo contributivo e fiscale.

Contributo da quantificarsi tra da un minimo a un massimo in relazione alla durata del rapporto irregolare oggetto di emersione.

Gli extracomunitari esclusi dalla normativa

Espulsi per motivi di sicurezza

Non sono ammessi alla procedura gli stranieri oggetto di espulsione per motivi di sicurezza pubblica (articolo 13, commi 1 e 2, lettera c) o che risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore per l’Italia, ai fini della non ammissione.

Condannati per reati gravi

Extracomunitari che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata anche a seguito di patteggiamento, per uno dei reati previsti dall’articolo 380 del codice di procedura penale.

Stranieri pericolosi

Oppure che comunque siano considerati una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l’Italia ha accordi n tal senso.

Disclaimer: non è possibile ancora presentare istanze

La presente bozza è stata diffusa da adnkronos in data 7 maggio 2020, ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sui siti istituzionali. La disciplina Non ha ancora forza di legge e Non è possibile presentare ancora le domande.

Aggiornamento a cura dello Studio Legale

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